Niente plastica usa e getta dal 2021. Noi cominciamo ora.

Niente plastica usa e getta dal 2021.

L’accordo raggiunto dai paesi membri dell’UE, siglato lo scorso dicembre, sarà legge nel 2021.
La direttiva prevede il bando totale alla plastica monouso: niente più, bicchieri e cannucce di plastica, ma anche posate, bastoncini cotonati e bacchette. Inoltre, ci saranno novità anche per quel che riguarda l’etichettatura informativa dei prodotti.
Noi di Sole365 da sempre siamo impegnati in prima linea nella difesa del nostro ambiente e, quindi, vogliamo fare ancora di più, senza aspettare l’arrivo del 2021. Per questa ragione dal prossimo 1° agosto sui nostri scaffali e all’interno della nostra area ristoro, non ci saranno più stoviglie di plastica, sostituite esclusivamente da prodotti ecocompatibili. Siamo certi che i nostri clienti comprenderanno ed, anzi, sapranno apprezzare la nostra decisione.
Un contributo importante, che arriva dopo tante altre iniziative simili, come la scelta presa fin dalla nascita dei nostri supermercati di non stampare volantini informativi, riducendo drasticamente l’uso della carta e il relativo impatto sull’ambiente.
Niente plastica usa e getta dal 2021.
Noi cominciamo subito.

Estate 2019 sempre con voi

 

Qualunque siano i vostri piani per quest’estate, noi saremo la vostra certezza.

Che restiate in città o siate di passaggio, che vogliate portare scorte in viaggio o acquistare piatti da asporto per serate di relax, ci troverete immancabilmente pronti a prenderci cura di voi.

Come sempre, avrete la sicurezza di scaffali assortiti, banchi del fresco ricchi di proposte e la cucina piena di gustose preparazioni dei nostri chef.

Tutto questo accompagnato dal sorriso dei nostri collaboratori pronti ad accogliervi per passare assieme questa Estate 2019.

 

 

Grassi buoni e cattivi: meno quantità, più qualità.

I lipidi detti comunemente grassi rappresentano una delle più importanti fonti di riserva energetica per animali e piante. I grassi vengono assunti dall’organismo attraverso l’alimentazione, il nostro corpo utilizza i grassi degli alimenti; una parte viene consumata e una parte funge da riserva, un deposito che verrà metabolizzato in caso di necessità. Quando la nostra alimentazione è maggiormente ricca di grassi, senza un adeguato movimento, subentrano i famosi chili di troppo.

I troppi grassi nell’alimentazione portano anche ad un maggior rischio di sviluppare malattie di vario tipo, come quelle a danno del sistema cardiovascolare e si sostiene che siano associati anche all’insorgenza del cancro, specie quello al colon.

Una dieta più leggera e ricca di grassi “buoni” è vivamente consigliata per la nostra salute.

QUALI I GRASSI BUONI E QUALI INVECE I “CATTIVI”?

I grassi comunemente detti “buoni” sono i grassi insaturi che derivano principalmente da cibi provenienti dal mondo vegetale (pesce, carni bianche tacchino, pollo senza pelle, frutta, verdura, olio extravergine d’oliva, olio di pesce, yogurt magro, pane e pasta integrali, cereali integrali). Si dividono in mono insaturi e polinsaturi, sono caratterizzati da una particolare struttura chimica che li rende più corti dei saturi e più digeribili, con una temperatura di fusione più bassa e una maggiore stabilità alle alte temperature delle cotture.

I grassi monoinsaturi sono contenuti ad esempio nell’olio extravergine d’oliva, quelli polinsaturi si trovano nella frutta secca, nel pesce azzurro e nell’olio di pesce.
Gli acidi grassi sono chiamati anche essenziali (PUFA o AGE) ed appartengono alla famiglia dei famosi Omega3 e Omega6, che portano tanto beneficio al nostro organismo, proteggendo il nostro cuore. E’ importante sapere che i grassi buoni sono essenziali per l’alimentazione umana e la loro completa eliminazione dalla dieta può portare a delle carenze alimentari che nel tempo possono risultare pericolose per la nostra salute.

I grassi comunemente detti “cattivi” sono i grassi saturi, derivati dai grassi animali (fritture, insaccati, strutto e burro, frattaglie, formaggi particolarmente grassi, panna, latte intero, succhi di frutta preconfezionati). Si differenziano dai precedenti per una struttura chimica con catena molto lunga, poco fluida, e meno stabili ad alte temperature delle cotture. Questo si traduce in una difficile digeribilità, e quindi in un aumento della presenza di questi grassi nel sangue, con conseguenti possibilità di malattie soprattutto cardiovascolari.

Le Linee Guida Nazionali e Internazionali indicano che nella dieta giornaliera i grassi devono essere circa il 30% dell’energia totale, di cui il 7% di grassi saturi, quindi si consiglia di non superare le 3 porzioni al giorno di grassi da condimento (burro, carni grasse), e di fare attenzione al grasso nascosto di alimenti come gli insaccati e i formaggi. La restante quota dovrà essere di grassi insaturi, con l’olio extravergine di oliva come unico condimento a crudo e a cotto tutti i giorni, e una quota di frutta secca al giorno che non deve superare i 30 grammi. Inoltre è consigliabile preferire il consumo del pesce 2-4 volte a settimana.

CONSIGLI PRATICI PER CONSUMARE MENO GRASSI TOTALI

  • Moderare la quantità di grassi ed oli da condimento, sostituirli con verdure aromatiche, aromi e spezie.
  • Preferire i grassi da condimento di origine vegetale: oli vegetali, soprattutto l’olio extra vergine d’oliva.
  • Usare i grassi da condimento preferibilmente a crudo limitando il ricorso alla frittura e a cotture prolungate; evitare inoltre la riutilizzazione di grassi già cotti.
  • Tra le carni preferire quelle magre ed eliminare il grasso visibile.
  • Preferire il latte scremato o parzialmente scremato: in questa forma il latte non perde il contenuto in calcio.
  • Scegliere formaggi e latticini a minor contenuto in grassi o consumarne porzioni ridotte.
  • Ricordare che spesso i prodotti alimentari trasformati, confezionati e dolci contengono quote non trascurabili di grassi e di grassi saturi, la cui entità è consigliabile controllare, quando possibile, attraverso la lettura delle etichette nutrizionali.
    Dott.ssa Antonella Venezia
    Biologa specializzata in scienze dell’alimentazione