È tempo di: arance Navel

Con l’arrivo del freddo, si apre la stagione delle arance, il loro profumo invade le cucine e accompagna colazioni, merende e fine pasto delle feste. È il momento in cui questi agrumi raggiungono la piena maturazione e le cassette di frutta si riempiono di colori caldi e sapori dolci.

Tra i tanti agrumi invernali, le arance Navel sono tra le più riconoscibili: bionde, praticamente prive di semi, molto succose e versatili sia da gustare al naturale che da utilizzare in ricette dolci e salate tipiche di questo mese.

Arance Navel: caratteristiche, provenienza e varietà

Le arance dolci sono tra i frutti più consumati al mondo e, in base al colore della polpa, si dividono in bionde e rosse. Nel gruppo delle bionde spiccano le Navel, insieme alle Valencia e ad altre cultivar da tavola; le rosse, come le Tarocco, devono invece il loro colore a pigmenti naturali chiamati antocianine.

Una arancia Navel si riconosce subito da alcuni dettagli distintivi: polpa chiara e succosa, gusto dolce, assenza quasi totale di semi e il piccolo “ombelico” (Navel, in spagnolo) alla base del frutto. Queste caratteristiche la rendono pratica da sbucciare e portare in tavola a spicchi, nelle insalate o nei dolci.

La provenienza di questa varietà di Citrus sinensis è legata ad una mutazione spontanea di un arancio amaro individuata in Brasile e poi diffusa in molti Paesi. Oggi è coltivata con successo anche in Italia, soprattutto nelle regioni meridionali, dove il clima mite permette di ottenere frutti profumati e ricchi di succo. All’inizio della stagione compaiono spesso le cosiddette arance novellino, cioè le prime Navel raccolte, particolarmente tenere e succose.

Dicembre è uno dei momenti migliori per questa varietà: la maturazione è piena e si trovano facilmente frutti di buona qualità, sia da tavola che da spremuta. Spesso viene chiesto qual è la differenza tra arance Navel e Washington: la Washington Navel è una specifica cultivar del gruppo, con frutti più corposi, buccia resistente e sapore determinato. Rispetto alla Navelina, altra varietà precoce che matura già a novembre con ombelico meno pronunciato e pezzatura più piccola, la Washington Navel arriva a piena maturazione dalla metà di dicembre, offre una conservazione migliore e si presenta più robusta. Ben più marcata è invece la differenza tra arance Navel e tarocco: le Navel sono bionde con polpa arancione uniforme, mentre le Tarocco appartengono alle arance rosse e presentano sfumature rossastre sia nella buccia che nella polpa.

Valori nutrizionali, calorie e vitamina C nelle arance Navel

Dal punto di vista nutrizionale, le arance sono composte prevalentemente da acqua; le calorie provengono quasi soltanto da zuccheri semplici. Forniscono anche una buona quota di fibre alimentari, soprattutto fibre solubili come le pectine: queste assorbono acqua, aumentano il senso di sazietà e contribuiscono a rendere le feci più morbide e voluminose, facilitando il transito intestinale.

Per 100 g di arancia Navel fresca, i valori medi sono:

  • circa 34–45 kcal
  • oltre 85 g di acqua
  • circa 1,5–2 g di fibre
  • quantità trascurabili di grassi

Un frutto di dimensioni medie, una volta tolta la buccia, pesa di solito circa 130–150 g e apporta orientativamente 45–60 kcal.

Il vero punto di forza è la vitamina C. Secondo fonti AIRC, un frutto di dimensioni medie può coprire oltre i due terzi del fabbisogno giornaliero di questo nutriente. In media, 100 g di polpa apportano circa 50 mg di vitamina C, contribuendo in modo decisivo alla quota quotidiana.

Accanto alla vitamina C, le arance forniscono anche:

  • vitamina A sotto forma di beta-carotene, utile per pelle e vista
  • potassio, coinvolto nella regolazione della pressione arteriosa
  • magnesio, importante per la funzione muscolare e l’equilibrio idrico

Per chi tiene sotto controllo l’impatto dei carboidrati può essere utile sapere che le arance fresche hanno in genere un indice glicemico medio-basso e, grazie alla presenza di fibre e pectine, il loro consumo in porzioni standard si inserisce bene in una dieta varia ed equilibrata.

Come scegliere, conservare e usare le arance Navel

Al banco ortofrutta, le arance Navel si scelgono con poche, semplici attenzioni: il frutto dovrebbe essere sodo al tatto, senza ammaccature visibili, con buccia integra, ben colorata e profumata. A parità di dimensioni, l’arancia che pesa di più è in genere la più ricca di succo, un criterio utile quando si cercano frutti sia da tavola che da spremuta.

Per quanto riguarda la conservazione, molto dipende dai tempi di consumo. Se vengono mangiate in pochi giorni, possono restare in un cesto, in un ambiente fresco, asciutto e lontano da fonti di calore. Quando la scorta è più abbondante, è preferibile sistemarle in frigorifero, nel cassetto della frutta, disposte in modo che non si schiaccino tra loro: in questo modo si mantengono succose più a lungo e si riduce il rischio che un frutto rovinato faccia deteriorare anche gli altri.

Anche il succo merita un cenno a parte. Una spremuta fresca è l’ideale, ma se se ne prepara di più può essere conservata in frigorifero, in un contenitore ben chiuso, e consumata entro 24 ore. Chi vuole organizzarsi può congelare il succo in piccoli contenitori o stampini per ghiaccio: una soluzione pratica per avere sempre a disposizione porzioni pronte da aggiungere ad acqua, tisane, frullati o da usare per profumare dolci.

Se le arance sono non trattate, anche la buccia diventa un ingrediente prezioso. La parte più esterna può essere grattugiata e congelata in piccole dosi da usare per aromatizzare impasti, creme e marinature. Le scorze a striscioline, invece, si prestano sia per insaporire un liquore di arance fatto in casa, da gustare con moderazione a fine pasto, sia come base per preparare canditi da ritrovare nei dolci delle feste.

Curiosità: arance, profumo e atmosfera di festa

Oltre ai numeri e ai valori nutrizionali, le arance portano con sé una serie di curiosità legate alla stagione. La buccia è ricchissima di olio essenziale: nelle sue piccole vescicole si concentra un profumo intenso, che si libera appena si piega la scorza tra le dita o si grattugia la parte più esterna per insaporire impasti, creme e biscotti. Anche la parte bianca che spesso viene eliminata in fretta – pellicine e albedo – ha un ruolo: è meno dolce del succo ma è ricca di fibre e contribuisce ad aumentare il senso di sazietà.

Con l’avvicinarsi del Natale, l’arancia smette di essere solo un frutto da mangiare e diventa un vero simbolo delle feste. Il colore caldo e l’aroma della buccia richiamano subito la casa riscaldata, i dolci in forno, le bevande calde della sera. Per questo compare spesso anche nelle decorazioni: fette appoggiate sui centrotavola, scorze nei pot-pourri, rondelle appese a ghirlande o inserite in piccoli sacchetti profuma-biancheria. Per essiccare le fettine basta tagliare i frutti a rondelle sottili, tamponarle per eliminare il succo in eccesso e lasciarle asciugare lentamente in forno o in essiccatore a bassa temperatura, finché non diventano leggere, asciutte e leggermente traslucide. Così mantengono colore e profumo e possono essere usate per decorare l’albero o pacchetti regalo.

Perfino il gusto cambia nel corso della stagione. All’inizio può emergere una nota più fresca e acidula, mentre con il pieno inverno la polpa tende a diventare via via più dolce.

Idee in cucina: ricette con le arance Navel

In cucina, le arance Navel sono un jolly: entrano con naturalezza in piatti salati, dolci da credenza, lievitati e fine pasto. La polpa succosa e quasi priva di semi facilita il lavoro, sia quando si usano gli spicchi che quando si ricava il succo.

Ricette salate

Insalata tiepida di farro, arancia Navel, finocchio e pistacchi
Per 4 persone lessare 200 g di farro perlato in acqua salata per circa 20 minuti, scolare e lasciare intiepidire. Nel frattempo, affettare finemente 1 finocchio e saltarlo in padella con un filo d’olio per 3–4 minuti. Pelare a vivo 2 arance Navel, ricavando spicchi da una e succo dall’altra. Emulsionare il succo con olio extravergine, sale e pepe. Condire farro, finocchio, spicchi d’arancia e 40 g di pistacchi tritati: una variante ricca e profumata delle classiche insalate con finocchi e arance o con arance e noci.

Ricette dolci

Crostata con marmellata di arance
Preparare una frolla con 300 g di farina, 150 g di burro freddo, 100 g di zucchero e 1 uovo. Stendere due terzi dell’impasto in una tortiera imburrata, farcire con uno strato generoso di marmellata di arance (anche amara per chi ama i contrasti) e coprire con strisce di frolla intrecciate. Cuocere in forno statico a 180 °C per circa 35–40 minuti. Un dolce perfetto per la colazione, da cui ricavare tante varianti: rotoli farciti, biscotti ripieni o crostatine monoporzione.

Pan d’arancio
Frullare 1 arancia intera non trattata (ben lavata e tagliata a pezzi) con 3 uova, 150 g di zucchero e 80 ml di olio di semi. Unire 200 g di farina 00, una bustina di lievito e un pizzico di sale. Versare il composto in una tortiera rivestita di carta da forno e cuocere in forno statico a 180 °C per circa 40 minuti. Lasciare raffreddare e spolverare con zucchero a velo. Un dolce soffice e profumatissimo, perfetto per merenda o colazione.

Torta all’arancia rovesciata
Preparare un caramello con 80 g di zucchero e un cucchiaio d’acqua, versarlo sul fondo di una tortiera e disporvi sopra fettine sottili di 2 arance Navel. In una ciotola montare 3 uova con 120 g di zucchero, aggiungere 100 ml di succo d’arancia, 80 ml di olio, la scorza grattugiata di 1 arancia, 200 g di farina e una bustina di lievito. Versare il composto sulle arance caramellate e cuocere a 180 °C per 35–40 minuti. Capovolgere la torta ancora tiepida su un piatto da portata.

Muffin arancia e cioccolato
Mescolare 200 g di farina, 100 g di zucchero, una bustina di lievito e un pizzico di sale. In un’altra ciotola sbattere 2 uova con 80 ml di olio di semi, 100 ml di succo d’arancia e la scorza grattugiata di 1 arancia. Unire i due composti senza mescolare troppo, aggiungere 100 g di gocce di cioccolato fondente e distribuire nei pirottini. Cuocere a 180 °C per 18–20 minuti. Decorare a piacere con scorzette di arancia candite con cioccolato.

Spremuta d’arancia fresca
La preparazione più immediata resta una spremuta appena fatta, a colazione o a merenda: basta spremere due arance Navel e gustare subito il succo. Nel pieno della stagione le Navel sono tra le migliori arance per spremuta; il succo si può bere al naturale oppure usare per bagnare torte e profumare creme.

A dicembre, portare in tavola le arance Navel significa sfruttare al meglio la loro stagione: un frutto leggero ma appagante, ricco di acqua, fibre, vitamina C e profumo d’inverno. Dalla spremuta del mattino alla fetta di crostata, passando per insalate, conserve, dolci soffici e piccoli gesti di atmosfera in casa, le arance accompagnano la stagione fredda con colore e dolcezza naturale.

Nei punti vendita Sole365, le arance di stagione sono anche l’occasione per sostenere l’iniziativa AIRC: scegliere le arance Navel significa trasformare un gesto quotidiano in un piccolo contributo alla ricerca sul cancro.

 

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