È tempo di: mela annurca

Febbraio è uno dei mesi in cui la mela annurca esprime al meglio le sue caratteristiche. Tra le varietà invernali più apprezzate, questa mela campana si riconosce subito per la forma leggermente schiacciata, il colore rosso intenso con sfumature non uniformi e la polpa croccante. Il profumo è inconfondibile, il sapore equilibrato, e si presta bene sia a preparazioni dolci che salate. 

Una mela profondamente legata al territorio 

La mela annurca affonda le sue radici nella storia della Campania, dove viene coltivata da secoli secondo un metodo tradizionale che la distingue da tutte le altre varietà. A differenza di quanto avviene per la maggior parte delle mele, le annurche vengono raccolte ancora acerbe e poste nei melai, appezzamenti di terreno dove completano la maturazione adagiate su strati di trucioli o paglia. Questa pratica, che richiede tempo, manualità e dedizione, permette alla buccia di assumere il caratteristico colore rosso intenso, con sfumature e striature irregolari, e alla polpa di sviluppare consistenza e sapore. 

Il legame con il territorio campano è così radicato che nel 2006 la mela annurca ha ottenuto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta), che ne tutela origine e metodo di produzione. La zona di coltivazione comprende numerose province della Campania, soprattutto nelle aree del Casertano e del Beneventano. Il Consorzio di tutela della Melannurca IGP riunisce produttori e confezionatori che lavorano per preservare la tradizione e far conoscere questo frutto anche fuori regione. 

Mela annurca: proprietà e valori nutrizionali 

La mela annurca presenta valori nutrizionali simili a quelli delle altre varietà di mele, con circa 50–60 calorie per 100 grammi di parte edibile. È composta per circa l’85% da acqua, mentre proteine e grassi sono presenti in quantità trascurabili. La composizione si caratterizza per una discreta presenza di fibre e pectina, e per circa 15 grammi di zuccheri semplici per 100 g di prodotto. 

Dal punto di vista nutrizionale, la mela annurca apporta: 

  • Fibre, concentrate soprattutto nella buccia, che contribuiscono al senso di sazietà e favoriscono la regolarità intestinale. 
  • Pectina, una fibra solubile che, a contatto con l’acqua, forma un gel: una caratteristica utile anche nella preparazione di marmellata di mele annurche. 
  • Polifenoli, sostanze antiossidanti presenti in quantità significative, in particolare nella buccia. 
  • Potassio, un minerale importante per il buon funzionamento dell’organismo. 
  • Vitamina C, che contribuisce al benessere generale. 

Proprio per la concentrazione di fibre e polifenoli nella buccia, è consigliabile consumare le mele annurche intere, dopo un accurato lavaggio sotto acqua corrente e una corretta asciugatura. 

A cosa fa bene la mela annurca? Come tutte le mele, può essere inserita in una dieta varia ed equilibrata per il suo apporto di fibre, vitamine e minerali. Un consumo regolare può sostenere il benessere dell’apparato digerente grazie alle fibre solubili e contribuire al mantenimento di un buono stato di salute generale. 

Negli ultimi anni, la composizione della mela annurca è stata oggetto di studi scientifici che hanno approfondito il contenuto di specifici polifenoli, tra cui la procianidina B2. Queste ricerche riguardano l’impiego di estratti specifici e non il consumo del frutto fresco all’interno della normale alimentazione quotidiana. 

Come scegliere e conservare la mela annurca 

Riconoscere una mela annurca di buona qualità è semplice: la forma è leggermente schiacciata, quasi tondeggiante e la buccia presenta un colore rosso intenso con striature che possono arrivare fino al rosso scuro. La polpa, di colore bianco-crema, deve risultare compatta e croccante al tatto. 
Un buon indicatore di freschezza è il profumo, che nella mela annurca è particolarmente aromatico e persistente. 

Rispetto ad altre varietà, la mela annurca si distingue per la consistenza più soda e il sapore leggermente acidulo, bilanciato da una dolcezza naturale. La buccia è più spessa rispetto a quella di mele come la Golden o la Fuji, caratteristica che deriva dal particolare metodo di maturazione nei melai. Al momento dell’acquisto è preferibile scegliere frutti sodi, senza ammaccature o parti molli, segno che la maturazione è avvenuta correttamente. 

La conservazione della mela annurca è semplice. A temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, dura circa una settimana. In frigorifero, nello scomparto della frutta, si conserva per diverse settimane. Le mele annurche maturano tra ottobre e novembre, ma si trovano per tutto l’inverno e infatti febbraio è uno dei mesi migliori per gustarle. 

Idee in cucina con la mela annurca 

La mela annurca si usa bene in cucina, sia nelle preparazioni dolci che in quelle salate. La polpa compatta resiste alla cottura e il sapore, leggermente acidulo, si bilancia con ingredienti dolci o più saporiti. 

Ricette dolci 

Torta di mele annurche 

Sbattere 3 uova con 150 g di zucchero, unire 80 ml di olio di semi e 120 ml di latte. Aggiungere 250 g di farina 00 e 1 bustina di lievito, poi incorporare 4 o 5 mele annurche pelate e tagliate a cubetti (tenerne due a fettine per decorare la superficie) e un pizzico di cannella. Versare in una tortiera da 22 cm e cuocere a 180 °C per 35-40 minuti. 

Biscotti morbidi alle mele annurche 

Mescolare 200 g di farina100 g di zucchero2 uova80 ml di olio di semi1 bustina di lievito e un pizzico di cannella. Incorporare 2 mele annurche tagliate a cubetti piccoli. Formare mucchietti su una teglia e cuocere a 180 °C per 18-20 minuti. 

Ricette salate 

Insalata di radicchio, mela annurca e noci 

Affettare 1 cespo di radicchio rosso e 2 mele annurche ben sode. Disporre su un piatto, aggiungere 40 g di noci spezzettate e condire con olio extravergineaceto balsamicosale e pepe. Servire subito per mantenere la croccantezza. 

Risotto con mela annurca e provola 

Rosolare 1 scalogno tritato, aggiungere 2 mele annurche a cubetti e saltare per 5 minuti. Sfumare con vino bianco e tenere da parte. Cuocere 320 g di riso Carnaroli con brodo vegetale, unire le mele a metà cottura e mantecare con 100 g di provola affumicata e una noce di burro. 

Chi ama sperimentare può anche preparare marmellata di mele annurche, perfetta per accompagnare formaggi stagionati, o un liquore alle mele annurche, ideale come digestivo nelle serate più fredde. 

La mela annurca, un frutto che racconta la Campania 

La mela annurca è un frutto di stagione che merita un posto nella spesa di febbraio. Versatile tra dolce e salato, ricca di fibre e polifenoli, con un legame forte con il territorio campano, questa mela si presta a molte preparazioni: cruda, cotta al forno, in marmellate o liquori. 
Questo mese, la mela annurca è anche la protagonista dell’iniziativa che vede Sole365 al fianco di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro e con il suo acquisto è possibile contribuire concretamente alla ricerca, sostenendo il lavoro di chi ogni giorno si impegna per donarci cure nuove e migliori. 

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