Angolo Mediterraneo – La pera

Goccia di nutrizione

POCHE CALORIE, TANTI MICRONUTRIENTI!

Frutto poco calorico (42 kcal/100g) la pera contiene nutrienti come calcio, fosforo e vitamina C, oltre a discrete quantità di fibra nella buccia che migliora il transito intestinale.

 Goccia di sostenibilità

LE BUCCE NON SI BUTTANO!

Le pere vanno consumate al giusto grado di maturazione e senza scartare la buccia per ottenere i benefici della fibra. Se all’acquisto non sono ancora al giusto grado di maturazione si possono conservare in luogo fresco e asciutto riposte in sacchetti di carta oppure se sono pronte al consumo per evitare che deperiscano si possono conservare in frigo. Qualora la loro maturazione sia eccessivamente spinta si possono utilizzare per farcire torte oppure per preparare ottime composte o confetture anche miscelandole con altri frutti.

Goccia di tipicità

MOLTE VARIETÀ DALLE FORME, COLORI E SAPORI DIVERSI

Numerose sono le varietà di pere coltivate in Italia. 

Pere con forma allungata sono la Kaiser che ha buccia di colore cannella, tabacco, ruggine, marrone e polpa fine, con sapore intenso e aromatico; l’Abate con buccia sottile di colore verde ruggine con alcune sfumature rossastre e polpa croccante e succosa; la Conference di colore verde chiaro, tendente al ruggine, polpa bianca e croccante, succosa e leggermente acidula.

Di forma tondeggiante sono le pere Coscia di piccole dimensioni, tipiche della Toscana e Sicilia, con buccia di colore verde chiaro e polpa bianca e granulosa, dolce e profumata. Forma a “fiaschetto” hanno invece le pere Williams tipiche del Trentino Alto Adige e Veneto, con buccia verde brillante, polpa bianca e succosa, molto zuccherina e ottima anche cotta.

Frutti piriformi medio-piccoli, buccia verde chiaro con sfumature rossastre e polpa bianca e granulosa sono le caratteristiche delle pere Spadona di Forlì Cesena. Questa varietà è tutelata da Slow Food come la Martinone, Volpina e Scipiona

 

*contenuto realizzato dai docenti del Dipartimento di Agraria e il CdL in Scienze Gastronomiche Mediterranee dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

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